31
Jan

Raffreddore

Written by lamondina

Per me peggio del MALTITENTI (sia lodata la pubblicità del MOMENT ACT) c’è il mal di testa e subito dopo il raffreddore.
Ma qui bisogna partire dal presupposto che dipende da che raffreddore e soprattutto da che stadio è.

Fase 1 - Leggeri starnuti, qualche soffiata di naso.

Sei consapevole del fatto che respirare con la bocca è un problema, un fastidio, che secca le tue labbra così da non poter mettere il tuo nuovo e scintillante gloss appena comprato ma che devi andare in giro con il caro e santo amico Labello rigorosamente di colore blu per permetterti di non avere della carta vetro al posto della bocca.
Prendi questo malanno sotto gamba, pensando che sia solo questione di giorni e che passerà tutto senza prendere neanche un’aspirina.

Fase 2 - Naso chiuso, ma che voglia di vivere!

I Kleenex sono diventati i tuoi migliori amici, ma questo sicuramente non ti fermerà! La tua voglia di conquista del mondo non si è affatto arrestata! Vivi peggio di Carrie di Sex and The City, voli da una parte all’altra della città fra un’aperitivo, una cena e una discoteca vestita sempre da fashion victim ma con un naso che farebbe invidia ad un clown. L’aspirina nella tua borsa è sempre presente e credi che prendendone due starai fantasticamente. Etciù.

Fase 3 - Mi prendo un giorno di permesso…

Decidi che è il caso di frenare i tuoi ormoni (o qualsiasi cosa ti abbia spinto ad andare in giro con minigonna inguinale) e stai a casa da lavoro. Dedichi la giornata ai fumenti, al riposo più assoluto.

Fase 4 - Uno Zombie per caso.

La fase quattro avviene subito dopo quella tre. Dopo il tuo enorme riposo, ti svegli peggio di prima. Inizialmente una narice respirava, ora tutte e due sono andate in vacanza, hai i capelli talmente gonfi che neanche l’umidità sarebbe riuscita a fare una cosa del genere, vai in giro con la vestaglia di tua zia, i calzini assolutamente bianchi, i Kleenex sotto il braccio e ti sdrai sul divano con una tazza di thè di dimensioni allucinanti. Quando tua madre ti chiama per sapere come stai, inizia ad insultarti sostenendo l’ipotesi che sta parlando con un’uomo. I vari tentativi per spiegarle che hai solamente una voce da trans a causa del raffreddore sono invani.

Fase 5 - Peggio la febbre o tua madre?

Il termometro segna 38.2. Porcadiquella… Si prende una Tachipirina (rigorosamente VIA ORALE, sono passati i tempi della supposta) e ti sdrai cercando di dormire, quando suona il campanello. E’ tua madre che ha portato tutti i rimedi casalinghi della storia dell’umanità per farti sentire meglio. Cerchi una corda per impiccarti ma capisci che stai già morendo a causa della poca forza fisica che ti è rimasta e inizi a scrivere il tuo testamento in cui declami di lasciare tutto al tuo cane Bob.

Fase 6 - La ripresa.

Recuperi le forze e riesci a scacciare a furia di calci in culo tua madre da casa e torni lentamente a respirare normalmente. Ringraziando Dio di avertela fatta scampare, almeno questa volta.

Tanto per dirvelo, sono alla fase 4. Ma ci sto arrivando alla cinque. Giuro!

27
Jan

Fuori dal mondo…

Written by lamondina

In questo periodo sono stata così occupata che ho scoperto ieri che i candidati come presidenti degli Stati Uniti D’America sono una donna e un’uomo di colore.
Emozionante.
Sono stata così presa dagli impegni che ho scoperto ieri che è caduto il governo.
Ma questa volta sul serio.
Che palle.
Sono stata così poco attenta al mondo che mi circonda che non sapevo che Napoli fosse stata invasa dall’immondizia.
Povera.
E non sapevo nemmeno che il nostro sindaco ha accettato di prendersene un pò e portarla qui.
Grazie.
Ho scoperto oggi che ci sono di nuovo i Z-blog Award e io voglio almeno essere nominata.
Echecazzo.

In poche parole sono stata fuori dal mondo, emarginata volontariamente da tutto ciò che mi circonda.
Chiedo scusa, ma sono tornata neh.

E a proposito di Z-blog Award…

Sarei felicissima se voi lettori mi candidaste in qualche sezione
Naturalmente se lo ritenete necessario
Ne sarei onorata, veramente!
(Non posso promettere soldi perchè sono al verde, mi appello alla vostra clemenza e al vostro buon cuore )

05
Jan

Primo Giorno Di Saldi

Written by lamondina

La mondina esce di casa in questa fredda giornata invernale e si dirige in una delle vie principali della città per andare a comprare il pane per sua madre e un pacchetto di sigarette per il caro babbo.

Inizia a guardare le vetrine e ad ammirare file di persone che aspettavano di pagare anche fuori dal negozio.
Ed inizia a pensare che non sà quante persone siano disposte a rimanere in fila FUORI dal negozio per pagare.

Arriva dalla panettiera che in grazia di dio sa già cosa voglio quando una vecchietta piccola e minuta inizia ad urlarmi contro

“Senti signorinella quella ciabatta l’ho vista prima io, è proprio della mia taglia!”
“Signora sinceramente ne vedo altre cinque di ciabatte li sotto, ne può prendere un’altra”
“Ma ti sembra? Quelle sono taglia 42 io sono una 40…”
“Signora sta scherzando vero?”
“E poi guarda che doratura ha la tua, le altre non s’intonano con i miei occhi”

In quel preciso istante, lascio cinque euro sul bancone urlando “DAI POI IL RESTO A MIA MADREEEEEEEEE” e scappo via.

Ho avuto tanta, tanta paura.

I saldi fanno male anche a livello psicologico evidentemente.

29
Dec

Il tempo dei ragionamenti…

Written by lamondina

Chissà come mai, quando s’inizia a sentire il profumo di nuovo anno, ogni essere umano che si rispetti inizia a farsi di quei pipponi (mentali e non solo) di grandezze allucinanti su quanto è successo quest’anno, su com’è andato quest’anno e su quanto hai scopato quest’anno.
Per non parlare dei vecchietti che iniziano ad assillare sul perchè siano aumentate le tasse, sul fatto che i lavori della Metropolitana di torino non debbano essere fatti così ma cosà, sul fatto che questa tecnologia ci ammazzerà tutti e eccetera eccetera.
E poi s’inizia a stilare la lista dei buoni propositi, contenenti cose impossibili come
- La pace nel mondo
- Essere ricchi da far schifo
- Diventare Elisabetta Canalis

Il fatto è che io mi sono rotta delle liste e mi sono rotta di auto commiserarmi sul “com’è andato quest’anno”
Ormai è andato no?
Cercando di non dovermi prostituire per campare e di non diventare una cocainomane, posso solo sperare che vada meglio.
O no?

24
Dec

Il giorno della vigilia…

Written by lamondina

Mi ricordo che da bambina questo giorno era il più bello di tutti, naturalmente dopo il mio compleanno eh, in cui il mio ego veniva calorosamente masturbato da tutti poichè si cagava solo ed unicamente me, la sottoscritta dea della giornata a livello internazionale.
Ma per tornare al punto di prima, dicevo, il 24 dicembre è sempre stato un giorno in cui ho sempre avuto le palpitazioni a mille, dove la magia di quella serata dovesse portare chissà quale rivelazioni e stupefacenti emozioni.
Ricordo che ogni anno Babbo Natale in casa mia era sempre diverso, il primo anno era Palermitano e con dei baffi molto lunghi, il secondo era grasso e senza denti, il terzo che mi chiamava “amore mio” iniziò a farmi capire che c’era qualcosa che non andava, e il quarto che mi sgridava per le troppe caramelle mangiate.
Mi ricordo quanti pacchi e pachetti ci fossero sotto l’altro, ne avevo così tanti da scartare che li finivo di aprire all’epifania.
Ora quando guardo sotto l’albero vedo duecento panettoni e qualche busta dell’Ikea.
Tutto questo per me era magico, avrei voluto tanto poterlo mettere sotto una campana di vetro e conservarlo per sempre.
Fino al giorno in cui quella maledetta stronza di mia sorella non arrivò a rovinarmi tutto.

Sarà stata la vigilia del mio decimo anno di vita.
Un grande e grosso Babbo Natale entrò in soggiorno con la solita risata grossa e paffuta augurandoci una gioiosa e serena giornata.
Sicuramente, come qualsiasi bambina, ho iniziato ad urlare “Mamma, mamma! Babbo Natale!!!”
E proprio in quel momento… in quell’attimo, mia sorella arrivò con aria da mezza ubriacona acida e permalosa distruggendo i miei sogni di bambina
“Deficente ma non vedi che è il nonno?”
Mi cadde il mondo addosso.
Come si erano OSATI di prendersi gioco di me così, dei miei sentimenti così puri e casti?
Giurai una vendetta atroce.
E mandai a cagare mia sorella.

Auguri di Buon Natale a tutti
La Mondina.

15
Dec

Una città in movimento…

Written by lamondina

A Torino è da poco iniziato il fenomeno “metropolitana“, che inizialmente nessuno cagava di striscio e continuavamo a prendere i soliti bus di superficie e così il comune ha ben pensato di cambiare il tragitto a qualche autobus per farci usare la metro.
Così se dapprima prendevo un’unico mezzo per andare a scuola ora sono obbligata a:
Prendere l’uno davanti a casa mia.
Scendere a Porta Nuova e prendere la metro.
Prendere il 10 e arrivare a scuola.
Per un totale di 35 minuti cosa che, precedentemente, mi occupava non più di 20 minuti.
Ma il problema principale, non è questo.
E’ che devo fare una sorta di “pogo” mattiniero per accaparrarmi un posto su tre mezzi.
E, da brava figlioletta educata bene, sono sempre stata abituata a lasciare il posto alle persone più anziane di me, ma ormai sento sempre più scuse che non stanno nè in cielo nè in terra.
Una signora di circa trent’anni si avvicina con sguardo assassino verso la mia postazione…
Signora “Scusi mi può lasciare il posto?”
Mondina: “Ehm.. scusi, per quale motivo?”
Signora “I miei stivali Chanel tacco 12 mi hanno provocato un fastidioso dolore ai piedi… capisce no?”
Mondina: “No non capisco, io uso le scarpe da ginnastica. Provi anche lei.”

Una signora con un bambina di circa cinque o sei anni si avvicina con la stessa e solita domanda.
Signora: “Scusi, mi può lasciare il posto?”
Mondina: “Per quale motivo scusi?”
Signora: “mia figlia vorrebbe far sedere il suo orsacchiotto, dice che è stanco”
Mondina: “Ahahahahahaha, sa che è simpatica lei?”
Signora: “Non sto scherzando”
Mondina: “Allora si faccia vedere da qualcuno davvero bravo”

E poi il top dei top…
Scatterhead si avvicina silenzioso verso di me e mi chiede:
Scatt: “Ah mondì lascia il posto ad un vecchietto come me…”
Mondina: “Ma Scatt! Se sei nel vivo della tua adolescienza…”
Scatt:”Ma che hai capito! Voglio far sedere Colera…”
Mondina:”…”

Non c’è più religione…

11
Dec

Splinder,

Written by lamondina


Splinder festeggia i suoi 500.000 utenti con un mega mosaico:

 Gli esclusi non ci stanno:

fuckyou

…e che non si dica che non abbiamo alzato un dito!

by Scatterhead

29
Nov

Le cose cambiano…

Written by lamondina

Mi rendo conto che qualche anno fa, in questo periodo, avrei avuto l’adrenalina a mille, perchè l’aria natalizia qui a Torino, si respira da un bel pò.
Il fatto e che da piccola credo vedessi le cose in modo diverso, il Monte dei cappuccini con tutte quelle luci mi sembrava un posto impossibile da raggiungere, ora so che basta passare dietro la Granmadre.
Perchè mi piaceva leggere la storia che ogni anno appendono tutta luccicante in via Roma e ora invece la so a memoria e non me ne frega più niente.
O sarà che lo so anche io che Babbo Natale non esiste?
Non so.
Sarà che il Natale vuol dire anche che è finito un’altro anno e mi ritrovo a dover combattere con il fatto che sono cambiate molte cose.
E sono cambiata anche io forse, non sbrano più le monetine di cioccolato facendo diventare la mia faccia come quella di un africano, sarà che non compio più delle genialate fantastiche come quelle di mettere le monetine che non riuscivo a mangiare nella tasca del giubbotto che poi avresti tranquillamente appeso vicino al termosifone e…
Che ve lo dico a fare, lo sapete già che fine avranno fatto le vostre monetine.
E che vorrei tornare bambina per questo Natale e vedermi sorridere un pò di più effettivamente.

20
Nov

Come sono diventata blogger?

Written by lamondina

Sono appena rientrata da uno di quei weekend indimenticabili, di quelli che credo mai mi scorderò nella vita.
Sono scappata dalla routine, dalle solite cose, dal solito mondo, mi sono staccata dalla realtà per rifugiarmi in qualcosa di diverso.
No, tranquilli, non ho cambiato spacciatore, semplicemente ho vissuto delle esperienze incredibili, che voglio godermi per un pò, in silenzio.
Così visto che il caro Robba mi ha passato questo test, lo faccio, tanto per fare qualcosa e non lasciare morire questo blog.
Il fatto è che io e wordpress siamo due cose diverse, vorrei installare mille cose, cambiare il tema, ma, ahimè, non ne sono in grado.
Regalo favori sessuali a chi volesse essere così gentile da darmi una mano

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog ?

Ho sempre voluto descrivere il mio punto di vista su ogni cosa, dalla più cretina, come il precedente post sull’importanza basilare dei cetrioli del Mc Donald’s a cose più importanti, come alcuni post di cui vado fiera.
Mi piace poter rivivere i momenti della mia vita, della mia infanzia e credo che il blog sia un’ottimo modo per farlo.
A parte tutte le cazzate che ho detto, mi piace prendermi per il culo, ridere di me stessa e cercare di vedere tutto sotto un’ottica più divertente, naturalmente quando si può.

Il tuo primo post

E’ proprio necessario? Va bhè, era un post stupido.
Ve li metto tutti e due, quello su blogspot e quello su splinder che successivamente è stato importato qui.

  1. Post it


    Ecco, in un giorno di festa, una Mondina che non ha assolutamente niente da fare apre un blog.
    Perchè si sà, la vita della mondina è proprio bella.
    Neh.

2. Un Attimo Eh, Arrivo

Ecco, come al solito non sono mai contenta.

Una piattaforma è troppo lenta, l’altra troppo poco accessoriata, l’altra non mi fa neanche il caffè!

Così cambio e ricambio, arrivando su Splinder, mettendo il solito nick che ha quasi un mese, prendendo uno dei nuovi template a disposizione e li butto li a casaccio, cercando di far venire fuori qualcosa che abbia un senso.

Ecco, un cazzo.

Come al solito neanche qua va bene.

Perchè non va bene l’immagine, ci sono troppe categorie nella colonna che non vanno bene….

Uff.

Fanculo.

Un attimo eh, arrivo.

Il post di cui ti vergogni di più

Direi nessuno, se no non li avrei scritti no?

Il post di cui sei più fiero

Qui vado a colpo sicuro! Il Post s’intitola Io Me La Ricordo Camilla, ci ho messo molto impegno a scriverlo e vado fiera del modo in cui l’ho scritto, pensato e ideato. E soprattutto perchè alle persone a cui l’ho fatto leggere a provocato grandi emozioni e questo da una parte mi ha fatto naturalmente piacere, dall’altra mi è dispiaciuto vederle piangere

Visto che mi impongono di citare qualcuno, non lo farò
Chi lo vuole fare è libero di accomodarsi!

08
Nov

Mc Donald’s

Written by lamondina

Pongo due semplici domande
1 - Perchè mettono i cetrioli nel panino?

2 - C’è qualcuno che li mangia?