Passeggiando in Minigonna

Written by lamondina on June 28, 2007 – 1:34 am

Ore 10.15 circa, passeggio un una delle vie principali del centro della cittadina piemontese quando colei che mi ha concepito, mi invita a osservare un soggetto a dir poco indimenticabile

Il mio occhio attento, incomincia a giudicare dalla caviglia, dove nota una zeppa di lunghezza chilometrica, andando sempre più su, mi accorgo che c’è solamente pelle fino all’altezza che, comunemente, chiamiamo altezza passera, in poche parole, la suddetta, cercava di coprire il pelo pubico con una fascia da capelli bianca, che si appoggiava alla vita neanche stessero cercando di insaccarla, visto che le fantasiose maniglie dell’amore che noi donne amiamo tanto, stavano soffocando e strabordavano ai lati.

Per finire, una maglia scollata bianca, sia sul davanti che sul dietro e dei capelli biondo platino, trattenuti per il caldo da una fascia bianca e incorniciati da occhiali da sole.

Guardo la mia genitrice con occhi sbarrati, cercando di trattenere una risata.

Ma lei, m’invita a guardare le diverse reazioni delle altre persone che come noi, non si stavano perdendo questo spettacolo.

Il primo ad essere stato esaminato, fu un vecchietto di 205 anni circa che prima la seguì attentamente in tutto il suo cammino e poi abbassò la testa per capire meglio le dimensioni di quel deretano.

In secondo luogo, esaminai la signora di fianco al primo soggetto, che incominciò a recitare ave maria con in modo indignato.

Vidi un’altro uomo, dall’aspetto mafioso con sigaretta fumante nelle dita e sguardo fiero che, a differenza dell’altro, non si soffermò sul fisico, andrò diritto diritto sulla parte bassa, facendo unsontuoso gesto di approvazione.

Vidi uscire anche il macellaio dal negozio per ammirare il tutto.

Ma come cazzo ti sei vestita???

Le mie orecchie non ci potevano credere… avevo davvero udito quelle parole?

Scoppiai a ridere, con me mia madre e altre due ragazze dietro di noi, lei si voltò indignata e si, i miei sospetti erano fondati, aveva una gran faccia da troia.

E questa grossa risata la devo alla pazzerella di quella zona, ma dio, ci stava proprio.


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Prima di Andare Al Mare

Written by lamondina on June 25, 2007 – 9:22 am

Dopo post dal contenuto prettamente inutile all’umanità, torno con nuovi argomenti appassionanti.

L’equiliprimo psicologico e mentale di una donna a venti giorni dalla sua partenza in via delle vacanze và, letteralmente, a puttane.

Se già ci lamentiamo solitamente dei nostri rotolini di troppo, della nostra buccia d’arancia e della cellulite che incombe come se fosse gradita, d’estate cambia tutto.

C’è la prova costume.

Dio quanto odio sta cazzo di prova costume.

Ogni anno è sempre uguale.

Ci guardiamo allo specchio, c’infiliamo il nostro costume migliore neanche fosse un’arena di battaglia e incominciamo a torturarci mentalmente uccidendo, piano piano, ogni parte del nostro corpo.

Una donna non si và mai bene. Mai.

C’è sempre qualcosa che non va.

Così prova a non mangiare per settimane tutto ciò che fà rima con CARBOIDRATI.

Niente pasta, niente pane, niente pizza e così via.

E ne siamo convinte..

Un’altro problema che si presenta in estate è quello che ci pone davanti ad un bivio.

Ceretta o rasoio.

Si perchè ogni donna ha provato qualsiasi mezzo di depilazione.

Qualsiasi, non c’è ne uno che non si sia provato.

E l’estate di mette davanti un piccolo dilemma.

Continuiamo con il rasoio o ci facciamo una bella ceretta dall’estetista?

Conitnuiamo con la ceretta o ce ne sbattiamo le palle e ogni sera ci depiliamo con il rasoio?

Io quest’anno ho optato per la prima scelta.

Il problema ora è farsi crescere abbastanza i peli sulle gambe, la lunghezza da ceretta insomma.

Ora sto andando in giro come l’uomo delle nevi ma non importa.


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Contest: il Nokia N95 te lo regalano Geekissimo e Ollo Store!

Written by lamondina on June 18, 2007 – 3:07 pm

Lo faccio perchè in vita mia non ho mai vinto un cazzo.

E vuoi vedere che continuerà ad andare così?

Ma si chi se ne frega, in fondo tentar non nuoce.


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Quando ti disegnano così…

Written by lamondina on June 14, 2007 – 2:09 pm

Si, lo sò che avevo appena creato la versione estiva.

Ma che ci volete fare?

E’ arrivata lei, così gentile e si è calorosamente proposta di disegnarmi bella svaccata su un telo mare a prender sole.

Come potevo non utilizzare la sua creazione?

Quindi ehm.. ecco la versione estiva

Rigraziando e facendo tanti complimenti a s0phi3


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Coca-Colisti anonimi

Written by lamondina on June 11, 2007 – 1:43 pm

Non sono mai stata una di quelle persone che beve in modo esagerato.

Anzi, praticamente non lo faccio mai.

La birra mi provoca una voglia irrefrenabile di rimettere, solo al sentirne l’odore.

La vodka, dopo tre bicchierini, perde, a mio avviso, tutto il suo significato.

L’unica cosa che berrei fino a svenire credo sia il Daiquiri alla fragola, ha un non so che di fantastico.

Ma a parte questa piccola eccezione, non sono una di quelle ragazze che può ambire ad un futuro da Karen Walker, che è sempre provvista di Martini Bianco alle dieci di mattina.

Quindi, non credo che arriverò mai a far parte di uno di quei gruppi di ascolto per alcolisti anonimi.

“Ciao, io sono Alessandra e ho un problema con l’alcool.”

“Ciaaaaaaaaaaaoooo Aleeesssaaaaaaaaaaandra”

In poche parole non avrò mai un’accoglienza del genere in un gruppo di persone con il mio stesso problema…

A meno che…

A meno che non si formi un gruppo di sostegno per i Coca-Colisti anonimi.

In un posto del genere, credo che potrei diventare anche il presidente onorario a vita.

Sono Coca-Cola dipendente. Mi da la stessa sensazione che una sigaretta da ad un fumatore.

Ha un gravissimo, enorme problema.

La fregatura principale sta nel fatto che è così buona, porca puttana.

Quando si fa la spesa, la bevanda piena di bollicine rientra nella categoria scorta per un esercito

Almeno cinque pacchi contenenti ognuno sei bottiglie, tornano allegramente a casa con noi, per essere bevuti calorosamente in meno di un mese.

Non ho problemi se non ne trovo in casa, eh…

Incomincio solo ad avere crisi isteriche, l’occhio mi esce fuori dall’orbita e potrei, con tutto il bene che gli porto, uccidere la prima persona che mi capiti sotto tiro.

Ma io non ho nessun problema, state tranquilli.


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Mamma Mamma, come si fanno i bambini?

Written by lamondina on June 8, 2007 – 7:46 pm

Era una mattina un pò fredda, almeno è questo quello che ricordo.

Il mio brutto vizio di alzarmi presto quando non vado a scuola durava già a quell’epoca.

Già ai tempi in cui avevo sei, massimo sette anni.

Ero sveglia, quando mia sorella imprecava in ogni lingua contro di me poichè io, piena di croste e crosticine in faccia, non sarei andata a scuola per quella malattia fantastica a genuina che è la varicella.

Andai a sedermi in quel tavolo quadrato color castagna, pretendendo dalla donna che mi aveva concepito, qualcosa da mangiare.

Mamma Mamma, come si fanno i bambini?”

Ecco, non ricordo cosa sia passato esattamente in quel momento, nell’anticamera del mio cervello.

Mi ricordo solo che mia madre mi rifece il latte che aveva accuratamente fatto cadere per terra poichè, in successione al’ascolto della mia fatidica domanda, gli venne una specie d’infarto da cui rinsanì subito.

Per me non ci furono cicogne che portavano bambini sotto i cavoli, api che impollinavano il fiore.

Non c’era neanche l’uomo dei bambini che li portava di notte o altre forme di magia, come la bacchetta magica.

Prese un foglio e mi disegnò un uomo e una donna, con tanto di pene e vagina.

Almeno, così le chiamava lei.

Mi spiegò che quando un uomo e una donna si amano hanno voglia di stare insieme e l’uomo entra così in contatto con una donna attraverso il pene che entra nella vagina

Mi resi conto solo anni dopo, di quanto quella domanda mise in crisi mia madre.

Dopo la sua risposta da cui, chiaramente, non avevo capito assolutamente niente, andai a giocare con i lego.

Per me il pene e la vagina, hanno avuto un significato a 12 anni.

Quando incomincia a perderci sangue insomma.

La sera mio padre venne da me, dopo che la mamma gli aveva raccontato tutto.

Vedi Alessandra, hai presente cosa fa l’ape? Ecco fa..”

“Papà lascia stare, mamma ha già fatto tutto, spiegandomi anche come si usa”

Mio padre rimase scandalizzato a vita.

Edit: 10/06/2007

On-line la versione estiva de “La Mondina”

Che rimarrà a farmi compagnia fino a settembre


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Meglio cambiare, neh

Written by lamondina on June 3, 2007 – 8:34 pm

Come potevo non farlo io, un post dedicato alla nuova pubblicità della tre?

Come potevo non scrivere io, sostenitrice accanita del neh a fine frase?

Come potevo non dirlo io. meglio cambiare neh?

Ero allegramente sdraiata sul divano, con cinque coperte addosso, anche se siamo al 3 giugno, perchè qua al nord l’inverno è venuto a farci visita solo ora.

Comunque, dicevo, ero sdraiata, quando vedo la Luciana con in mano il nuovo Lg Shine che solo per comprarlo bisogna fare un mutuo.

Incomincia ad imprecare contro un motociclista, cerco di capire da quale parte dello schermo sarebbe sbucata quella deficente della Hilton, ma lei non arriva e mi accorgo solo dopo di essermi persa metà della pubblicità.

Ma arriva il punto cruciale, migliore, basilare di questa pubblicità.

Quel < meglio cambiare, neh> mi ha stretto il cuore.

Credo sia meglio un’ironica come lei, che una che non sa spiccicare quattro parole in italiano e che, dopo due giorni di pubblicità, viene calorosamente ri-doppiata.

E poi, cavolo, piemontesi o no, credo sia meglio la Littizzetto della Hilton..

O no?

Grazie a Pdor70 per avermi dato la possibilità di mettere la pubblicità!


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